Fucili sovrapposti - Features & Benefits

La meccanica

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La croce è provvista di un inserto intercambiabile, in acciaio speciale, posto sul punto d’appoggio tra il tenone della canna e la croce stessa che consente di ripristinare facilmente eventuali lassità (tiraggio) dovute all'elevato uso dell’arma.

Il gruppo di sparo è concepito in modo da avere scatti sicuri e veloci.

Il monogrillo, dorato in alcuni modelli da caccia, è del tipo inerziale con bilanciere sdoppiato. Il collegamento tra il bilanciere e la massa, (fissata sulla bascula anziché sul grilletto, a garanzia di sicurezza contro cadute

accidentali o colpi) è realizzato con una sfera mobile per ridurre al minimo gli attriti durante la fase di sparo.

Nei modelli atti alle discipline sportive, viene fornito un grilletto regolabile in modo micrometrico, così da permettere anche le più piccole variazioni, al fine di ottimizzare non solo la lunghezza del calcio, ma anche l’impugnatura, così da personalizzare al meglio il proprio fucile da tiro. I cani, con le loro leve, presentano una seconda monta che interviene nel caso di un eventuale danneggiamento della prima, a tutto vantaggio della sicurezza; sono azionati da molle a spirale precaricate e costanti e sono previsti con rimbalzo, così come sui fucili di prestigio.

Questa configurazione fa sì che il percussore non sporga mai, dopo lo sparo, dal piano di culatta, a garanzia di sicurezza e per garantire una dolcezza di apertura delle canne dopo lo sparo.

Nelle bascule in lega leggera sono stati inseriti nella culatta due inserti intercambiabili in acciaio inox al fine di garantire la massima durata dell’arma sia contro l’usura che contro la corrosione generata dai gas di scarico delle munizioni.

Sul bottone di sicura, alloggiato sulla coda della bascula, è montato il selettore che rende l’operazione di selezione facile e immediata.

Gli estrattori automatici presentano una camma di azionamento a grande sviluppo ricavata dal pieno direttamente sull’estrattore.

Ciò determina una resistenza tale da garantire una sicura e costante forza di estrazione anche usando munizioni con cariche molto forti.

Il fermo degli estrattori è garantito da una pastiglia che, essendo per sua natura priva di spigoli, evita rotture degli estrattori stessi anche a fronte di un uso esasperato. Questo sistema è oggi presente solo su fucili di altissima qualità.

I calci e le aste

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Elevata è la qualità dei legni, cui si unisce una finitura a olio sempre riparabile dall’utilizzatore finale e zigrini rifiniti manualmente a passo molto fine, caratteristiche solitamente presenti nei soli fucili di alta qualità.

I modelli ideati per la caccia, presentano una calciatura molto elegante dotata di una pistola arrotondata tipo “Principe di Galles”.

Questa pistola, realizzata a mano, si differenzia dalle comuni pistole tonde eseguite a macchina, in quanto conferisce una forte caratterizzazione al fucile. Dal punto di vista pratico, essendo priva di spigoli, permette una presa confortevole e pronta anche a mani di diverse dimensioni.

Nelle calciature con la pistola “Principe di Galles” viene montato un elegante calciolo in legno zigrinato.

Diversa è la scelta dei legni per le discipline sportive, che oltre a possedere una massa superiore, montano calcio a pistola con calcioli in gomma tirati a filo.

Il calcio, a differenza dei legni da caccia, monta uno speciale dispositivo, che abbinato alla chiave in dotazione, permette un facile smontaggio del legno.La fascia alta dei prodotti, sia nei modelli da caccia che da tiro, è contrassegnata oltre che da meravigliose incisioni manuali, anche dalla presenza di guardie lunghe incassate perfettamente e saldamente nella pistola senza l’ ausilio di alcuna vite, fino a raggiungere una elegante coccia metallica che dona un perfetto tocco di stile. 

Ai calci vengono scelte ed accoppiate aste dal legno rigorosamente selezionato: per i fucili da caccia, sono disponibili eleganti aste tonde o a “becco d’oca”. Di queste ultime, sono dotati anche i modelli sporting; ai modelli trap, vengono

invece abbinate aste del tipo “coda di castoro”.

Le astine montano nella parte superiore un pulsante di sgancio decisamente facile da usare, che conferisce un aspetto estetico ben più gradevole rispetto al classico auget.

Anche questo è un particolare raramente presente sui fucili di produzione industriale.

Le canne e gli strozzatori

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Le canne, ricavate da materiale in acciaio al cromo molibdeno, sono forate ed alesate e con la particolare geometria interna garantiscono massima elasticità a tutto vantaggio delle performance balistiche.

Inoltre presentano esteticamente un fondo qualitativamente impeccabile grazie ad una doppia pulitura dapprima manuale e successivamente robotizzata.

A disposizione del cliente, varie tipologie di mirini e bindelle superiori, diversificate in relazione alla destinazione finale d’utilizzo. Per i modelli da caccia, vi sono bindelle superiori ventilate coniche, mentre nei modelli più prestigiosi si impiegano bindelle senza ventilazioni coniche di tipo classico; entrambe completamente arabescate, sulle quali vengono montati mirini sferici in ottone. Sui modelli di destinazione sportiva, vengono montati mirini bianchi sferici su bindelle da 10 mm ventilate coniche; queste vengono arabescate in modo da creare una linea ribassata longitudinale per tutta la loro lunghezza, in modo da favorire il tiratore nel controllo della propria posizione di tiro.

A richiesta del cliente finale, le canne vengono fornite con specifica “Steel Shot”, per permettere all’arma di esplodere cartucce con pallini d’acciaio.

Nelle canne calibro 12 è stata studiata una nuova geometria dell’anima denominata “Maxisbore”. Contemporaneamente alla nuova anima è stato messo a punto un nuovo cono di raccordo tra camera e anima denominato “Duecon”.I progetti “Maxisbore” e “DueCon” permettono entrambi ai pallini delle cartucce sparate di assumere una velocità superiore, una minore deformazione e garantiscono una notevole riduzione del rinculo.

Nei modelli in lega leggera sono disponibili, a richiesta, canne speciali “RAYE” studiate appositamente per i tiri ravvicinati tipici della caccia alla beccaccia nel bosco. La canna presenta un tubo superiore provvisto di strozzatore intercambiabile “Maxischoke”, mentre negli ultimi 14 cm del tubo inferiore troviamo una raggiatura elicoidale che conferisce alla rosata una distribuzione di pallini ampia ed omogenea fin dai primi 8-10 metri.

Unitamente al progetto “Maxisbore”, sono nati gli strozzatori “Maxischoke”, più lunghi dei modelli “Selectachoke”, conferiscono un angolo più dolce nella strozzatura a tutto vantaggio della qualità della rosata stessa.

Tutti gli strozzatori della Caesar Guerini (“Selectachoke” o “Maxischoke”) sia per la caccia che per il tiro, sono costruiti in acciaio legato ad alta resistenza e sono disponibili con diverse misure di strozzatura.

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Le bascule e le incisioni

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Le bascule, sia quelle in acciaio, sia in lega leggera, sono ricavate da un massello forgiato, il che significa che le fibre del materiale non subiscono alcun taglio d’utensile, a tutto vantaggio della resistenza del materiale stesso per l’assorbimento dell’esplosione dei colpi.

Tutte le bascule al NiCrMo subiscono un procedimento di cementazione e tempera che garantisce una flessibilità ottimale al cuore del prodotto lasciando la superficie molto dura.

Infatti tutti i modelli Caesar Guerini, compresi i superleggeri, vengono sottoposti al test impiegando la pressione massima di 1320 Bar presso il Banco Nazionale di Prova Italiano.

Inoltre i perni cerniera riportati, in materiale ad alta resistenza, sono intercambiabili ed i ramponi con grande superficie di chiusura contribuiscono alla resistenza e alla durata dell’arma nel tempo.

Nei modelli che prevedono cartelle laterali, queste non presentano alcuna vite di bloccaggio sul legno, ma vengono fissate ad incastro e perfettamente adattate al legno della calciatura. Questo da un lato consente un’incisione omogenea senza dover tenere conto delle teste delle viti, mentre dall’altro evidenzia una eccellente preparazione meccanica che consente un assemblaggio praticamente privo di tolleranze.

In quasi tutti i modelli della Caesar Guerini la tiratura della testa di bascula viene eseguita manualmente.

Questa è una caratteristica presente in genere nei fucili fini e che raramente si riscontra in prodotti industriali. I fucili presentano incisioni molto raffinate eseguite con procedimenti diversi e sempre rifinite manualmente dai migliori Maestri incisori con risultati estremamente accattivanti e degni della classe del fucile a cui appartengono.

Caesar Guerini - Fucili sovrapposti e semiautomatici2019-06-17
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